Festival dell’Oriente @Fiera di Roma

Si tiene in questi giorni, dal 30 maggio al 2 giugno, a Roma, il Festival dell’Oriente, giunto alla sua settima edizione dopo il successo ottenuto in Aprile a Milano. Il costo del biglietto può apparire eccessivo (10 euro) ma non appena si accede alla struttura e si percepisce l’atmosfera ci si dimentica immediatamente del piccolo vuoto al portafogli.

All’ingresso è possibile ritirare la planimetria generale che illustra la disposizione delle varie “attrazioni” sul cui retro è presente il programma generale delle conferenze, della durata di un’ora, relative a tematiche che vanno dall’alimentazione alla pittura sumi-e al bonsai. Gli stand sono distribuiti in due padiglioni, 7 e 8, dislocati secondo un criterio tematico e geografico, pur essendo presente qualche piccola eccezione (ad esempio un banco dedicato alla birra artigianale toscana).

Oltre ad acquistare thè e assaggiare piatti delle principali cucine orientali – tibetana, indonesiana, marocchina, thailandese, cinese, giapponese e indiana – si può provare ogni sorta di massaggio, ammirare l’artigianato nonché alcune strutture tipiche come la tenda mongola (yurta), provare l’esperienza di indossare un kimono di seta e assistere a dimostrazioni di tecniche artistiche tradizionali: sumi-e, pittura sull’acqua, legatura, origami, ikebana…

Sumi-e: pittura all'inchiostro di china.

Sumi-e: pittura all’inchiostro di china.

Ebru: pittura sull’acqua.

Inoltre ci si può sedere per seguire le performance folkloriche o sportive. Sono presenti, infatti, tre palchi e un’intera zona del padiglione 7 è occupata da tatami riservati agli scontri tra gli atleti finalisti del campionato italiano di WTKA, adulti e bambini.

Particolarmente suggestivi sono gli spettacoli, replicati a ciclo continuo dalle 10 fino alle 23: danze tradizionali, canto lirico, tamburi da guerra cinesi, cerimonia del tè…

Cerimonia giapponese del tè.

Cerimonia giapponese del tè.

Ciò che risulta più interessante e divertente è la possibilità non solo di guardare e ascoltare ma anche di partecipare alla fiera attivamente attraverso i workshop e, in particolare, i giochi da tavolo, poco diffusi in Occidente, come il Go e il Carrom, le cui regole vengono gentilmente illustrate dai responsabili degli stand dedicati. Il Carrom, che ci appare simile al biliardo nella struttura del tavolo da gioco e nelle regole, è piuttosto semplice da comprendere e una volta terminata una partita si ha la voglia di continuare all’infinito:

Tavolo per il Carrom.

Tavolo per il Carrom.

In definitiva uscendo da lì con il vostro piccolo tentativo di pittura a china, svariati depliant di associazioni culturali e il sapore del tè verde ancora in bocca, forse, vi sentirete soddisfatti di aver trascorso una giornata diversa dal solito.

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Informazioni pratiche

Biglietto: 10 euro

Location: Fiera di Roma, raggiungibile con il trenino direzione Fiumicino con partenza da Piramide-Ostiense (è valido l’abbonamento mensile dell’Atac e il BIT); in macchina è sufficiente prendere il Grande Raccordo Anulare fino all’uscita 30 in direzione Fiumicino e poi seguire le indicazioni segnaletiche per Fiera Roma.

All’esterno è presente un ampio parcheggio non custodito da cui si può accedere alle strutture attraverso un tunnel sopraelevato.

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